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Ritorna la rubrica più divertente del web. Oggi ci interroghiamo sul nuovo look di Donald Trump, neo ex Presidente degli Stati Uniti d’America: il Tycoon ha abbandonato il solito giallo/arancione per una nuova capigliatura color grigio. Un bel grigio morto, per essere più precisi. La domanda è sempre quella: perché lo ha fatto?

Comunicazione politica: perché Trump ha i capelli grigi?

L’analisi si muove lungo un filo sottile e labile che confina tra la fantasia forzata e l’ntuizione geniale. Sempre con modestia, eh. Però a parte gli scherzi, Trump è sempre stato un maestro della comunicazione politica, ma anche della comunicazione non verbale. I suoi gesti, sovente, celano delle strategie ben precise. Ecco perché ci siamo interroganti dinanzi alla sua nuova e smorta capigliatura, e per dimostrare che ci abbiamo pensato davvero fin in fondo abbiamo preso tempo. Infatti, la prima apparizione del grigio topo risale alla notte del 14 novembre, quando Trump ha indetto una conferenza stampa nel bel mezzo dello spoglio delle elezioni Usa, uno spoglio in essere che lo vedeva già ben avviato verso la sconfitta. Non ci siamo fatti prendere dalla smania ed abbiamo atteso, fino ad oggi, giorno in cui Trump ha offerto una nuova perfomance oratoria dal color grigio: nella notte, infatti, ha parlato in occasione del giorno del ringraziamento. A questo punto potrebbe non essere più un caso, e quindi, perché lo ha fatto?

14 Novembre, conferenza stampa

25 novembre, giorno del ringraziamento

Il capello grigio potrebbe significare molte cose. Innanzitutto un primo messaggio non verbale della sconfitta: mentre il propagandista Trump grida al broglio, contemporaneamente, in maniera indiretta, fa capire al mondo che il suo animo è spento e rassegnato alla sconfitta elettorale. Nelle scorse ore, tra l’altro, ha silentemente avviato alla transizione, consapevole che non ci sia nulla da fare. Ma non solo, il grigio sfoggiato la notte del 14 novembre potrebbe essere stata anche una mossa per spostare l’attenzione mediatica ed attirare gli occhi del mondo più sull’inedito cambio di look che sulla pesante sconfitta maturata contro Biden. Ma non è finita, perché proprio nella notte scorsa Trump ha riproposto la nuova scelta cromatica. L’insistenza del grigio, a questo punto, potrebbe avere anche altri metasignificati: come il tracciamento di una nuova linea temporale. Quella di un nuovo Trump, ormai ex Vicepresidente, pronto ad avviarsi verso una nuova parentesi vita. E chissà, magari verso una nuova candidatura tra 4 anni. Candidatura che potrebbe partire proprio da qui, da una rivisitazione della propria immagine: dal vecchio ed arrogante – arancione – Trump ad uno nuovo. Forse più saggio. D’altronde, il capello grigio, è archetipicamente ricondotto all’immagine del “vecchio saggio”. Se è vero che si è sempre in campagna elettorale, Trump potrebbe aver già messo sul mercato la sua nuova personal identity in vista del 2024.

E voi cosa ne dite, il nuovo look di Donald è approvato o bocciato?

via GIPHY

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Di Giovanni Manco

Giornalista pubblicista, consulente per la comunicazione politica ed il marketing elettorale. Classe 1995. Decisamente incoerente. Scrivimi: giovanni.manco@hotmail.it

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