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Elezioni USA: che cos’è il Get Out The Vote?

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Elezioni Usa Get Out The Vote

Siamo agli sgoccioli delle Elezioni USA, e i veri appassionati di politica americana attendono con ansia la data ultima della campagna elettorale per scoprire in quale modalità i candidati richiameranno i cittadini alle urne.

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Scopriamolo insieme, c’mon folks!

Che cos’è il Get Out The Vote?

Il Get Out The Vote (GOTV) è una tattica di mobilitazione che riguarda l’ultima parte di campagna, quella che precede la chiamata alle urne. Nei giorni antecedenti all’appuntamento elettorale, i candidati sono impegnati ad attivare i cittadini, letteralmente ad “uscire il voto”. Questa è una pratica necessaria, che nella struttura del campaining americano, quello da manuale – per intenderci – è ampiamente sedimentata ed organizzata su una vasta base di esperti e risorse. In Italia, dove l’arte della strategia politica risulta ancora essere meno intraprendente rispetto ad oltreoceano, gli elettori percepiscono il tutto in maniera più blanda, e difficilmente si riesce a creare un elevato hype attorno alla chiamata al voto.

Negli Stati Uniti – invece – le tecniche del Get Out The Vote coinvolgono attivamente la cittadinanza, a tutti i livelli, inglobando anche artisti e personalità dello spettacolo. Talvolta, l’astuzia e l’inventiva hanno condotto anche all’organizzazione di parate, eventi, spettacoli…

Ricordate quello tenuto nel 2016 da Jennifer Lopez a sostegno di Hillary Clinton?

Un’unione tra politica e società, insomma, che oltre a perseguire l’interesse di parte, rappresenta un’occasione per avvicinare i cittadini alla politica, incitandoli ed esprimere le proprie idee e ad essere parte della società, contrastando l’astensionismo che risulta essere ancora una piaga del sistema americano. Quanto sarebbe utile una pratica così ben strutturata anche in Italia?

Il Get Out The Vote, infatti, non è una caratteristica delle campagne tipicamente grassroots, ovvero condotte sul campo battendo il territorio, ma l’incitamento al voto può essere fatto da tutti, ad ogni livello, in qualsiasi forma. Vero è che la disintermediazione della politica ha reso molto più snello in processo di chiamata al voto: ormai sono molteplici i canali in cui è possibile veicolare messaggi di mobilitazione, e il rischio è quello di bombardare eccessivamente l’elettorato, rischiando di produrre l’effetto opposto.

Come se la saranno cavata Joe Biden e Donald Trump a richiamare i cittadini alle urne in periodo di pandemia?

Elezioni USA: Il GOTV di Joe Biden

Joe Biden ha avuto dalla sua personaggi molto noti ed amati dall’elettorato americano, il cui GOTV peserà senza dubbio in termini di opinione pubblica. Uno dei tanti è quello di Alexandria Ocasio-Cortez, astro nascente del Partito Democratico che si conferma essere un personaggio vincente anche dal punto di vista del marketing. La giovane politica del Bronx è riuscita negli anni ad intercettare un segmento interessante di elettorato, e quindi la sua chiamata all’azione può risultare particolarmente significativa. Per lei la scelta è ricaduta sul convincere i giovani folks ad andare a votare durante una diretta su Twitch mentre si destreggiava nei videogiochi. Enorme successo per lei, great job!

Ma a scendere in campo per smuovere gli animi americani ha anche pensato la Lady a stelle e strisce: Oprah Winfrey!

La famosissima presentatrice americana ha infatti organizzato un evento virtuale a sostegno del voto, in cui Biden ha fatto la propria apparizione invitando i cittadini a recarsi ai seggi. Negli anni passati, Oprah aveva pubblicamente appoggiato le candidature di Barack Obama ed Hillary Clinton, ed anche quest’anno non è mancato il suo contributo per la chiamata all’azione.

ELEZIONI USA 2020

Nonostante il largo della campagna elettorale sia già stato affrontato, è bene non abbassare la guardia e mantenere caldo il livello di coinvolgimento dei cittadini fino all’ultimissima data utile del 3 novembre. Per questo, oltre ad avvalersi del supporto dei personaggi noti, anche i diretti interessati hanno cambiato l’impostazione delle proprie pubblicazioni tramite social. Esauriti i dibattiti e la discussione delle azioni programmatiche, ora anche la fase degli attacchi sembra superata, l’attenzione è tutta proiettata sul richiamare le persone al voto.

Il GOTV di Donald Trump

Per Donald Trump, non vi è dubbio che il messaggio da far passare è che queste Elezioni USA sono le più importanti della storia. L’approccio della mobilitazione trumpiana è meno improntata sul coinvolgimento di personaggi noti, quanto sulla creazione di manifestazioni in grado di creare visibilità.

E così, il team di Trump ha organizzato il “ Get Out The Vote Rally” a Bangor, un tour per incontrare cittadini e discutere dell’appuntamento elettorale.

Parallelamente, il Comitato Nazionale Repubblicano ha innescato la più grande spinta digitale della storia del partito per convincere gli elettori a votare. 60 milioni di dollari investiti su social media, mailing list, e messaggi di testo per andare digitalmente a caccia di elettori.

Insomma, nonostante in molti Stati si sia già votato, e la battaglia sia ora in mano agli swing states, l’attenzione è tutta puntata su una delle pratiche ultime della campagna: il Get Out The Vote.

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