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Le elezioni amministrative di Milano sono all’orizzonte. Il capoluogo lombardo è pronto a rinnovare la propria amministrazione nonché a vivere la volata alla conquista della fascia da primo cittadino: chi sarà il prossimo Sindaco di Milano?

Qui su Politicamente Incoerenti troverete tutti gli aggiornamenti – giorno per giorno – in tempo reale. News, dichiarazioni, sondaggi, notizie e poi… I risultati! Rimani qui per restare aggiornato su tutte le news sulle elezioni di Milano! Ma prima, un po’ di informazioni.

Quando si vota?

Si voterà per il primo turno domenica 3 ottobre con le urne aperte dalle 7 alle 23 e lunedì 4 ottobre dalle 7 alle 15. Se nessuna delle persone candidate raggiungerà la soglia del 50% + 1 dei voti, i cittadini saranno chiamati a votare per il ballottaggio due settimane più tardi, nelle giornate di domenica 17 ottobre (sempre dalle 7 alle 23) e lunedì 18 (sempre dalle 7 alle 15).

Come si vota?

La legge elettorale prevede due turni di voto. Se nessuna delle persone candidate raggiungerà la maggioranza, ovvero il 50% + 1 dei voti, durante la prima tornata elettorale i milanesi saranno chiamati a votare in un secondo turno, in cui si sfideranno i due candidati Sindaco che avranno ricevuto più voti al primo turno.

Per le elezioni comunali possono votare tutte le cittadine e tutti i cittadini italiani con residenza nel Comune di Milano e le cittadine e cittadini dell’Unione Europea che hanno fatto richiesta al Comune di essere inseriti nell’apposita lista elettorale.

Sulla scheda elettorale il votante potrà indicare il voto per la persona candidata alla carica di Sindaco, il voto al partito o alla lista civica e indicare due preferenze tra le persone candidate per il consiglio comunale. Per le preferenze è necessario che siano indicate due persone di genere diverso. Per cui in caso di doppia preferenza a persone dello stesso genere il voto sarà annullato.

È possibile il voto disgiunto, cioè indicare una persona per la carica di Sindaco e votare una lista collegata ad un’altra candidatura, è altresì possibile esprimere due preferenze per il consiglio comunale tra le candidature di un’altra lista.

È possibile votare esclusivamente la persona candidata alla carica di Sindaco, senza indicare una lista e senza esprimere preferenze. In caso di voto ad una lista e nessun voto alle candidature per il Sindaco, verrà attribuito automaticamente alla candidatura sostenuta da quella lista. Identico funzionamento nel caso in cui vengano espresse delle preferenze per il consiglio comunale, il voto verrà attribuito alla lista e alla candidatura a sindaco corrispondente.

A Milano inoltre si voterà anche per il rinnovo dei 9 Consigli Municipali, saranno scelti i nuovi Presidenti di Municipio e 30 nuovi membri dei rispettivi Consigli di Municipio.

Chi sono i candidati?

A Milano si prospetta una sfida a due: il grande favorito è il Sindaco uscente Beppe Sala, che si ripresenta sostenuto da una variegata coalizione di centro-sinistra, a sfidarlo con il sostegno di tutto il centro-destra un novello della politica, Luca Bernardo.

Beppe Sala – Milano sempre più Milano

Vinse cinque anni fa, riconfermando che la città di Milano, roccaforte del centro-destra negli anni del Berlusconismo, si era spostata a sinistra e che l’elezione di Giuliano Pisapia nel 2011 non era stata un colpo di fortuna. Ha annunciato la ricandidatura nel giorno più milanese di tutti, la festa del patrono della città, Sant’Ambrogio, lo scorso 7 dicembre tramite un video su Instagram. Nell’ultimo anno il sindaco ha dovuto affrontare alcune critiche riguardo la gestione della pandemia in città, soprattutto riguardo alla campagna Milano non si ferma.

Beppe Sala si presenta con il sostegno del Partito Democratico, dei Radicali, dei Verdi, di Volt, una lista civica, i Riformisti, che riunisce i partiti di centro Azione, Italia Viva, +Europa, una lista civica a suo nome, una lista civica che fa riferimento all’area di Pisapia, Milano Unita, e infine una lista civica che si propone di portare l’attenzione sulla salute, Milano in Salute, appunto.

Non è ancora stato presentato un programma elettorale dettagliato, ma i temi su cui si sta concentrando la campagna sono sostenibilità, digitalizzazione, edilizia pubblica, lavoro e soprattutto la città in 15 minuti. Quest’espressione sta ad indicare la volontà di ampliare i servizi in tutte le zone delle città, in modo tale che le cittadine e i cittadini milanesi non debbano impiegare più di un quarto d’ora per raggiungere ciò di cui hanno bisogno.

Luca Bernardo – Ci prendiamo cura di Milano

Candidato per il centro-destra invece c’è Luca Bernardo, pediatra del Fatebenefratelli, alla sua prima esperienza in politica. La sua candidatura è arrivata solo a inizio luglio, dopo i ritiri di dell’ex sindaco Gabriele Albertini e di Oscar di Montigny. Il nome è stato annunciato al termine di un vertice tra i leader del centro-destra, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Silvio Berlusconi, e la coalizione che lo sostiene è composta da Fratelli d’Italia (che presenta Vittorio Feltri come capolista), Lega e Forza Italia, al momento non sono ancora state ufficializzate liste civiche a sostegno della coalizione.

Per il momento Bernardo ha fatto parlare di sé più per alcune dichiarazioni spiazzanti, come quando ha dichiarato di girare armato nei reparti d’ospedale, e controverse, come quando ha detto di non riconoscere le differenze tra fascisti e antifascisti, che per il programma elettorale. Per il momento è chiaro solamente che non vogliono le piste ciclabili, l’Area B e vogliono più sicurezza.

Altri candidati

Layla Pavone, per il Movimento 5 Stelle, annunciata il 21 agosto.

Gianluigi Paragone, per Italexit.

Mauro Festa, per il Partito Gay per i diritti LGBT+ Solidale, Ambientalista, Liberale.

Gabriele Mariani, per Milano in Comune e Lista Civica Ambientalista.

Bianca Tedone, per Potere al Popolo.

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29/09 – Matteo Salvini lascia il posto ad Annarosa Racca come capolista della Lega

Matteo Salvini aveva già annunciato lo scorso 25 agosto che non si sarebbe presentato come capolista della Lega al Comune di Milano. L’annuncio era arrivato in seguito alla sfida dell’attuale Assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran, che si era detto fiducioso di poter prendere più preferenze del Capitano. Matteo Salvini non sarà quindi candidato per la Lega per la prima volta dal 1993. Proprio nel 1993 la Lega riuscì a vincere le elezioni di Milano con Gabriele Albertini, segnando l’inizio di una nuova epoca elettorale in città. La rinuncia di Matteo Salvini sembra inaugurarne una nuova, così come la scelta di un candidato civico e slegato dai partiti come Luca Bernardo. Ad alimentare questa sensazione c’è anche la confusione in Forza Italia, altro partito che sta facendo fatica a comporre la propria lista elettorale e a trovare una persona che faccia da capolista.

La Lega, nonostante l’addio del Capitano, è riuscita invece a trovare che lo sostituirà come capolista. Trattasi di Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia. La scelta conferma la strategia del centro-destra di candidare profili che vengano dalla società civile e di scegliere delle donne come capolista, così come successo a Roma con Simonetta Matone.

“Ho accettato con entusiasmo l’invito di Salvini a mettere a disposizione della mia città la mia lunga esperienza come farmacista e come presidente dell’associazione fra titolari di farmacia – ha spiegato Racca questa mattina – con la conoscenza che ne consegue riguardo ai reali bisogni delle persone e del territorio. Ritengo sia un bagaglio prezioso per contribuire a un’immediata ripartenza di Milano, non più procrastinabile dopo il lungo stop imposto dalla pandemia”

Annarosa Racca

Beppe Sala trionfa a Milano, vittoria al primo turno

I risultati delle elezioni sono ormai chiari, Beppe Sala il sindaco uscente e dato per favorito alla vigilia delle elezioni sarà Sindaco di Milano per ancora cinque anni.

Sala ha trionfato, con un risultato che è andato oltre le aspettative e i pronostici, al momento Sala viene dato al 56,3% contro il 33,1% del candidato di centro-destra Luca Bernardo.

Durante il discorso della vittoria Sala ha parlato di un risultato storico, è la prima volta che il centro-sinistra vince al primo turno in città, inoltre ha aumentato i propri consensi di circa 15 punti in percentuale rispetto a 5 anni fa, dove al primo turno raccolse poco più del 41% di voti.

Il testa bassa e pedalare, slogan usato dal primo cittadino nelle ultime settimane, ha premiato. Non seguire le polemiche, non tenere comizi, ma continuare con la buona amministrazione cittadina, per dimostrare ai propri elettori che avrebbero dovuto rinnovare la propria fiducia ha pagato.

Un dato interessante è la poca affluenza alle urne, la più di sempre per un’elezione a Milano, il 47,6%, dato che potrebbe aver penalizzato il centro-destra, i cui elettori hanno scelto di non votare.

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