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E questo, ragazzi, è come sono diventato il leader del Movimento 5 Stelle. L’abbiamo vissuta in maniera seriale questa vicenda: 20 minuti ad episodio, 9 stagioni da 24 puntate l’una. E poi l’epilogo, i due Giuseppi che fanno la pace e Conte che si riprende tutto quello che è suo. L’annuncio dell’armistizio era arrivato domenica scorsa, poi qualche giorno di silenzio prima del nuovo episodio, quello conclusivo della serie, Giuseppe Conte che in diretta su Facebook (diretta sì, ma era registrata Beppe, non ce la raccontare dai) annuncia la nuova era del M5s: “Si riparte con nuovo slancio. Sono stati mesi difficili, abbiamo superato momenti di stanchezza. Possiamo ripartire con il vento delle battaglie che verranno. A partire da oggi potete leggere lo Statuto, dopo 15 giorni ci sarà la votazione. Un nuovo corso”, spiega l’ex premier. “Io sono pronto e non mollerò di un centimetro” ha dichiarato l’ex Premier. Ma come cambia il partito? Scopriamolo.

Giuseppe Conte in diretta annuncia il nuovo M5s

M5s, il significato del nuovo logo e simbolo

Checché se ne dica – “Non si tratta di una mera operazione di marketing”quello del Movimento 5 Stelle è un vero e proprio rebranding: un restyling, anche estetico, segnale di un riposizionamento politico ancora in essere. Ancora in essere perché non si capisce bene, ancora, dove andrà il nuovo Movimento, quali saranno i suoi principi, se sarà più simile a quello della prima ora o se segnerà una netta discontinuità. Forse un mix. Forse ancora non è chiaro. Il timing dilatato, le contraddizioni sulla riforma della giustizia, sono piccoli segnali che fanno emergere un problema di posizionamento e di offerta politica: cosa vendono, da oggi, i grillini/contiani? E perché votare proprio per loro? Cosa li distingue, per dire, dal Partito Democratico? Deve stare molto attento Conte. Nel frattempo, dicevamo, la nuova era passa per un cambio di look.

Cosa significa il nuovo logo del Movimento 5 Stelle? A questo aspetto è dedicata la prima sezione del nuovo statuto: “Linea di circonferenza color rosso, recante al proprio interno, nella metà superiore del campo, in carattere nero su fondo bianco, la dicitura “MOVIMENTO”, la cui lettera V è scritta in rosso con carattere di fantasia, e, nella metà inferiore del campo, disposte orizzontalmente, cinque stelle a cinque punte di colore giallo, più chiaro nella parte alta e più scuro nella parte bassa, con una linea di contorno scura, nella parte inferiore su sfondo rosso, al centro, la scritta in carattere bianco ‘2050’”. Le novità importanti, a livello simbolico, sono l’aumento del colore rosso che spicca molto di più rispetto alla versione precedente. Colore della sinistra. D’altronde il sinistrismo progressivo messo in essere negli anni, è sotto gli occhi di tutti. Poi la presenza, nel logo, della data 2050: è l’anno auspicato della neutralità climatica. La transizione ecologica diventa, quindi, la issue principale del Movimento 5 Stelle, tanto da portarla nel simbolo. 2050 è l’orizzonte, l’obiettivo, il motivo di lunga data per il quale votare M5s. Un rebranding di marketing politico a tutti gli effetti.

Cosa dice il nuovo statuto del M5s

Rebranding a parte, il M5s apre la nuova era con un nuovo statuto. Vediamo cosa prevede e, quindi, quali sono le principali novità rispetto alla precedente versione.

  • Le 5 stelle avranno un nuovo significato: i beni comuni, l’ecologia integrale, la giustizia sociale, l’innovazione tecnologica e l’economia eco-sociale di mercato. Prima avevano altri significati: acqua, connettività, ambiente, sviluppo, mobilità.
  • Addio al linguaggio aggressivo: i vaffa-day saranno solo ricordi nostalgici dei fanatici di Dibba, nello statuto è previsto un’edulcorazione del linguaggio. Le parolacce e le espressioni verbali aggressive “Devono essere considerate al pari di comportamenti violenti”.
  • Nuovo ruolo per Grillo: non più garante, ma custode. Custode de che? – domanda lecita – dei valori fondamentali dell’azione politica del M5s. Costui “Ha il potere di interpretazione autentica, non sindacabile, delle norme”. Una sorte di Presidente della Repubblica del mondo pentastellato. Questa figura – che sarà Grillo – è eletta “Mediante consultazione in Rete, all’interno di una rosa di candidati non inferiore a 3”. (Sarà proprio Grillo, dai). La carica è a tempo indeterminati, che di questi tempi non è male. Ma “Può essere revocato, in ogni tempo, su proposta deliberata dal Comitato di Garanzia all’unanimità e ratificata da una consultazione in rete degli iscritti, purché prenda parte alla votazione la maggioranza assoluta”.
  • Il ruolo di Giuseppe Conte: a lui spetterà – previo consenso assembl.. – va beh, a lui spetterà il ruolo di Presidente. Questa figura, si legge nello statuto, è “L’unico titolare e responsabile della determinazione e dell’attuazione dell’indirizzo politico. Dirige e coordina i rapporti con altre forze politiche o movimenti politici, a lui spetta la responsabilità dell’utilizzo del simbolo del Movimento 5 Stelle, anche per tutte le attività collegate alle tornate elettorali”. Detta la linea politica, in altre parole. Viene eletto mediante la consultazione in rete, l’incarico dura 4 anni, può essere eletto per massimo due mandati. La sfiducia può avvenire: “Con delibera assunta all’unanimità dai componenti del Comitato di Garanzia e/o dal Garante, ratificata da una consultazione in rete degli iscritti”.
  • Il Comitato di garanzia: lo abbiamo menzionato qua e là, nei punti di cui sopra. Di cosa si tratta? Un organo che sovrintende al corretto funzionamento dello statuto. “E’ composto da tre membri eletti mediante consultazione in Rete, all’interno di una rosa di almeno sei nominativi proposti dal Garante tra gli eletti ed ex eletti nel rispetto dei principi di tutela delle minoranze e della rappresentatività di genere”. L’incarico dura 4 anni ed è rinnovabile una sola volta per un massimo di due mandati.
  • Sulle restituzioni: “Gli iscritti si obbligano a trattenere” per sé stessi “non più della somma stabilita per ciascuna legislatura/consiliatura dal Comitato di Garanzia, d’intesa con il Presidente, con apposito regolamento. La parte della remunerazione percepita eccedente la misura indicata nel Regolamento sopra menzionato dovrà essere restituita parte all’associazione per le spese di funzionamento e parte alla collettività nelle forme e nei modi dettagliati nel medesimo Regolamento”. Una spruzzata di onestà, onestà. So che a voi piace.
  • Altre novità: nascita di una scuola di formazione per giovani; multa per chi lascia il gruppo M5s una volta eletto (pari al 50% degli emolumenti percepiti e/o da percepire in un anno solare); eventuali alleanze locali devono ottenere il placet del Presidente; discioglimento dei meet-up e possibilità di creazione di nuovi Comitati.

L’assemblea degli scritti è convocata dalle ore 10 alle ore 22 dei giorni 2 e 3 agosto in prima convocazione, e dalle ore 10 alle ore 22 dei giorni 5 e 6 agosto in seconda convocazione per votare la proposta di modifica dello Statuto e contestuale revoca della deliberazione assembleare del 17 febbraio 2021. Chissà come andrà a finire, oh. No spoiler…

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Di Giovanni Manco

Giornalista pubblicista, consulente per la comunicazione politica ed il marketing elettorale. Classe 1995. Decisamente incoerente. Scrivimi: giovanni.manco@hotmail.it

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