donald-trump

(Di Giovanni Manco e Caterina Bruno)

Non giriamoci troppo intorno: è finita un’epoca. Il trumpismo è sparito(?) senza che ce lo aspettassimo. Un po’ come è arrivato al mondo, quattro anni fa. Cosa ne sarà di Donald lo scopriremo solo vivendo, nel frattempo sappiamo che non vuole saperne affatto di accettare la sconfitta. Proprio in queste ore sta preparando tutto il necessario per avviare – forse – una campagna legale contro il suo sfidante, reo di aver imbrogliato le elezioni. A sua detta. Insomma, abbiamo il vincitore delle elezioni Usa2020 ma la faccenda non è ancora finita qua. Se vuoi continuare ad aggiornarti CLICCA QUI.

Abbiamo analizzato la parte del vincitore. Ora concentriamoci sul vinto, ovvero Donald Trump. Anche qui, abbiamo fatto un ultimo sforzo dopo giornate di tensione ed attesa, e abbiamo trovato una quadra: ecco le 4 mosse che hanno fatto perdere Donald Trump.

Elezioni Usa: 4 cose che hanno fatto perdere Trump

  1. Galeotto fu il Covid

Torniamo a parlare di Covid, sì, inevitabile. D’altronde il dilagare della pandemia è stato un colpo basso per Trump sotto molti punti di vista: in primis ha annullato i buoni risultati ottenuti in campo economico dalla sua amministrazione. E le persone, tendono a ricordare poco quello che è avvenuto tempo addietro, e molto bene quello che è avvenuto recentemente. Il negazionismo, alla lunga, non paga: aver negato l’esistenza del Coronavirus ha depotenziato la figura istituzionale del Presidente, mettendolo spesso in ridicolo, come ad esempio per la sua ossessione a non voler utilizzare la mascherina (poi rimangiata, con astuzia, va detto). Ma gli effetti sono risultati inevitabili, e la sua positività al virus ha poi fatto il resto. Ed il resto, in termini di numeri, si è declinato in questo modo: Il 60% degli elettori intervistati dal NORC dell’Istituto di Chicago, ha messo in cima alla priorità del paese la gestione del Coronavirus anche a discapito dell’economia. Tra questi, il 77%, ha sostenuto Biden. Il 77% degli intervistati ha anche considerato fondamentale l’utilizzo della mascherina (tanto derisa da Trump). Il 63% di questi ha scelto Biden. Altro dato: tra i 55% di americani che hanno giudicato come “sbagliata” la gestione del Covid da parte di Biden, ben il 90% ha dichiarato di aver votato o che voterà per Biden. Altro dato: la Pennsylvania è stata determinante nell’economia del successo di Biden. E proprio lì, dove Trump aveva vinto quattro anni fa rompendo l’epopea democratica del blue wall, si sono registrati ben 9 mila morti da Coronavirus. Insomma, un suo peso lo ha avuto.

2. Un Presidente divisivo

I quattro anni di Presidenza Trump sono stati costantemente orientati in favore della propria base elettorale. Il Tycoon, infatti, non è riuscito a garantire una visione d’insieme incarnata dal ruolo Presidenziale. Il movimento del Black Lives Matter ha senz’altro contribuito ad aumentare le fratture sociali. Le dichiarazioni aspre volte a creare una costante divisione tra buoni e cattivi, l’identificazione di nemici da combattere, la propagazione di sentimenti di odio conditi da teorie complottiste nei confronti dei paesi stranieri hanno deteriorato il clima sociale all’interno degli USA. L’idea è che Trump sia stato il Presidente dei Repubblicani, non intenzionato a scendere a compromessi o a mediare in favore della buona convivenza civile. Molte volte abbiamo sentito dire che l’America del 2020 sia un paese polarizzato, a volte anche rasentando il luogo comune. Tuttavia, la sconfitta di Trump, deve aver davvero smosso qualcosa. D’altronde i fatti recenti ci dicono che qualcosa, di questa chiacchierata polarizzazione, forse c’era. C’è. In America.

3. Il rapporto con i media

I media svolgono un ruolo chiave in qualsiasi campagna elettorale. Nelle campagne post moderne – quelle attuali – le emittenti si adoperano anche in funzione di agenda setting, ovvero nel fissare i temi ed i giudizi considerati rilevanti dall’elettorato. Il potere dei media di influenzare le menti degli elettori rappresenta quindi un’arma a doppio taglio, che in determinati casi può risultare fatale. Nel caso di Trump, già durante i quattro anni Presidenziali, l’essere contrastato dalla maggior parte delle emittenti nazionali ha costituito un elemento significativamente negativo. Trump ha cercato di aggirare l’ostacolo, rendendo tale deficit un punto a favore della propria narrazione. E così, nell’ottica Trumpiana, i media – eccetto FoxNews – sono stati dipinti come corrotti, nonché propagatori di Fake News, visione che a posteriori sembra non essere stata vincente. Nell’attualità, stiamo assistendo anche ad una disintermediazione della politica, dove i social disciplinano il rapporto tra candidati ed elettori. Per questo, anche la faida tra Twitter e Trump sembra non aver favorito il processo di rielezione. Il social – apertamente schierato – ha deciso di oscurare i Tweet offensivi o fraudolenti di Trump, applicando una censura ai contenuti che hanno troncato il suo flusso comunicativo.

4. Il voto postale

La grande novità delle elezioni Usa2020 è stato il voto postale. Anche questo, risultanza del Covid. Di nuovo. Tuttavia il flusso di voti via posta è stato talmente determinante da meritare un punto autonomo. Il voto postale ha favorito Joe Biden: le persone che hanno deciso di non recarsi alle urne sono quelle che, tendenzialmente, temono il Coronavirus, e che quindi si pongono in contrapposizione con Trump e le sue politiche. Insomma, magna pars di essi sono democratici. Il voto postale ha portato infinita acqua al mulino di Biden, ed è stato capace di rivoltare lo scrutinio in un numero importanti di stati. Trump ha temuto fin dall’inizio la questione, attaccandola già nelle prime battute della campagna elettorale. La puzza di guai si è sentita fin da subito ed è sfociata, come si vede in queste ore, in una denuncia al broglio elettorale. Ma dove potrà portare, tutto questo? La sconfitta, ormai, si è consumata.

Trump: “Ho visto corruzione e frodi”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Privacy Policy Cookie Policy Termini e Condizioni google-site-verification: googlec94f9c0de2af4eca.html